Praticamente alcuni ricercatori hanno scoperto che la velocità della luce non è insuperabile. Sparando un fascio di neutrini da Ginevra al Gran Sasso si sono accorti che la loro velocità era superiore ai famosi 300mila kilometri al secondo, propri della luce.
Già sono iniziate le fantasie sui viaggi nel tempo, sul peso rivoluzionario che questa scoperta avrà sul mondo della scienza, della fisica e della vita umana in generale.
Ma oltre alle fantasie e ai viaggi mentali c’è bisogno di realismo. E il realismo in questo caso è affermare che tutto ciò che ci hanno insegnato nelle scuole (specialmente nel quinto anno di scuola superiore) non è vero: i professori – portavoce di un tirannico Sistema oramai al collasso – hanno promulgato le loro sentenze mai sicure, in maniera scorretta e faziosa, affrontando argomenti le cui soluzioni oggi sembrano pendere da tutt’altra parte.
Ma non demordiamo: il mondo è nostro, l’ora del fucile è suonata. Non perché è diventato “pop” con una linguaccia bisogna santificare Albertino Einstein e perdonare il Sistema dogmaticamente fascista, che ha utilizzato le sue teorie in maniera brutalmente semplicistica.
Per carità, quando Popper parlava della Fasificabilità della scienza non aveva torto, però che cazzo ne sa lui delle fatiche che si fanno per affrontare un esame di Stato? Soluzione: le armi! (Altro dato a favore della Rivoluzione: il Tg1 ne ha parlato 20 secondi dell’esperimento).
Mimmo Carini
