Archivi delle etichette: Afghanistan

Legatele Strette

“Dove sono i generali
che si fregiarono nelle battaglie
con cimiteri di croci sul petto

dove i figli della guerra
partiti per un ideale
per una truffa, per un amore finito male

hanno rimandato a casa
le loro spoglie nelle bandiere
legate strette perché sembrassero intere.”(Fabrizio De Andrè – Dormono Sulla Collina)

E vai coi funerali di Stato: che truffa! Inutile dire che a ogni altro morto sul lavoro non lo fanno; inutile è dire che questi erano militari pagati per uccidere e con una probabilità di rimanerci molto maggiore che di un semplice operaio (difficile a dirsi visti i numeri, ma almeno dovrebbe esserlo!). Leggi l’articolo completo

La Marcia per la Pace. I Morti per la Guerra.

Come ogni anno si è svolta la tradizionale marcia istituita dal nostro benamato Aldo Capitini e io c’ero. Anche se è partita alle 9 della mattina da Perugia, l’ho beccata a Bastia per arrivare alla Rocca di Assisi. Emozionante, emozionantissima. Il grigio del cielo era coperto dai mille colori del corteo, variegato al suo interno, folkloristico e carico di energia.

La presenza dei Boys Scout (i famosi “bambini vestiti da cretini, guidati da un cretino vestito da bambino”) era notevole. La scoperta più sensazionale è stata l’esistenza di una sorta di setta religiosa che ininterrottamente intonava un inno al loro Dio: “Hare Krishna”. Idoli! Sensazionale è stato l’incontro ravvicinato con il leader di SeL Nichi Vendola. Leggi l’articolo completo

Tra Genova e l’Afghanistan

La storia di Emergency sembra avere echi nel tempo. Sono state introdotte pistole e bombe a mano nell’ospedale Afghano e, stando a quello che dice Gino Strada, sono state introdotte proprio da chi dovrebbe gestire la sicurezza, l’ordine e la giustizia. Ciò che mi salta subito in mente è la vicenda della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. I cortei colorati erano in quei giorni a sfilare per chiedere ai despoti di tutto il mondo di smetterla con questo sistema neo-capitalista; erano lì a ricordargli che “un altro mondo è possibile” insomma. Cosa è successo però?! Leggi l’articolo completo

Io sto con Emergency

Nel mio piccolo(piccolissimo direi) vorrei contribuire a promuovere la causa portata avanti da Gino Strada e dal suo staff. Le distanza prese dal Ministro Frattini e da tutto il governo riguardo agli ultimi episodi accaduti nell’accampamento Afghano sono aberranti e  delineano ancora una volta la voglia di smantellare la realtà della guerra di pace(“la guerra è pace” = 1984)  di cui gli ospedali di Emergency sono l’emblema. Berlusconi non ha bisogno di essere processato. Questi volontari invece hanno bisogno di essere rapiti. Strane convinzioni.

Invito tutti a sottoscrivere l’appello nel sito http://www.emergency.it/ e a chiarirsi le idee sull’accaduto con l’intervento di Gino Strada nel programma “Che tempo che fa” di Fabio Fazio.