E come avrei svolto la traccia d’esame, visto che la scelta di questa da parte mia era quotata 1,05. Adesso non ho voglia di scrivere tutto alla perfezione, per filo e per segno (e non credo che vi interessi poi così tanto), lascio solo delle ipotesi di svolgimento, idee, frasi brevi eccetera eccetera.
Prima ipotesi di svolgimento:

La distinzione tra destra e sinistra nasce con la Rivoluzione Francese e con le posizioni radicali di Massimiliano de Robespierre (ispiratore di questo blog tra l’altro, ndr) – è un falso storico, ma non importa, ciò che conta è l’entusiasmo. I giacobini erano detti i montagnardi proprio perché sedevano in alto a sinistra.
Le idee dei giacobini erano egualitarie e si contrapponevano a quelle di tutta l’assemblea. Questi non ce l’avevano tanto con la destra, che era appunto di destra – e quindi una causa persa a priori (ndr) -, ma con la palude. La palude era la parte centrale del “parlamento”, quella parte che non si capisce mai se è carne o è pesce, se è col popolo o è con le oligarchie, se è di sinistra o di è destra.
Passando per personaggi come Giolitti, famoso per il suo bi-frontismo, la situazione nel corso degli anni è rimasta pressoché invariata “lì nel mezzo”. La vita da mediano è questa: raccogliere i palloni, una volta a destra, una volta a sinistra, di modo che i consensi vadano alle stelle. E anche oggi le regole del gioco sono sempre le stesse (anche se i risultati scarseggiano).
Seconda ipotesi di svolgimento:

Un brano, all’interno del fascicolo dell’esame, spiega la differenza tra il radicalismo (di destra o di sinistra) e il moderatismo (di destra o di sinistra). In pratica gli estremisti sono quelli che pur di vedere realizzate le proprie idee negano la libertà e ricorrono alla dittatura. Quindi il radicalismo non esiste più (quello di sinistra), la sinistra stessa, chiamata “radicale” dalla stampa, non è radicale; nel frattempo la palude incassa un po’ a destra e un po’ a sinistra, auto-etichettandosi come di sinistra (ma è palude o è radicale?).
Terza ipotesi di svolgimento:

Essere di sinistra significa credere che non esiste uguaglianza se un compagno di classe può permettersi ripetizioni di matematica tutti i giorni e un altro no. Essere di destra significa pensare che le ripetizioni non fanno la differenza.
E c’è gente che ci continua a spendere i soldi.
Mimmo Carini