Archivi delle etichette: Dio Cechime!

GLI HACKERS STANNO FACENDO DANNI NUOVAMENTE SU FACEBOOK!!!

Stereotipo dell'hacker.

“Forse una delle cose più inquietanti è quella di non saper controllare se stessi”, recita un famosissimo proverbio Maya. Quando poi non riusciamo a controllare quello che diciamo la situazione si aggrava.

Inorridiamo guardando quei film fantascientifici, dove le persone dicono cose che non vorrebbero mai dire, perché comandate/schiavizzate da un lontano laboratorio controlla-menti. Più o meno è successo questo su facebook.

Stando ai messaggi che molti utenti condividono, infatti, sembra proprio che alcune persone stiano attaccando il social network. La minaccia è la seguente:

STANNO METTENDO FILMATI PORNOGRAFICI A NOSTRO NOME NELLE BACHECHE DEI NOSTRI PROFILI SENZA CHE NOI CE NE POSSIAMO ACCORGERE, NOI NON LI VEDIAMO, MA LE ALTRE PERSONE SI, COME SE FOSSE UNA NOSTRA PUBBLICAZIONE, A VOLTE APPARE PERSINO UN NOSTRO COMMENTO. SE VEDETE UNA COSA SIMILE NELLA MIA BACHECA AVVISATEMI E NON APRITELO PERCHE’ E’ UN VIRUS…COPIATE E PASSATE

In altre parole gli hacker stanno trasformando in realtà – sempre prendendo per buono il contenuto del messaggio – i peggiori sogni di alcuni utenti. Infatti esaminiamo i casi: Leggi l’articolo completo

Contest(o) Democratico

partico democratico pd sinistra studenti

Il Piddì Marscianese ha deciso di creare un concorso per le band emergenti del territorio. Nove partecipanti, una sola vincitrice. Una cosa importante per la realtà marscianese, priva di iniziative, movimento, giovani, musica, birra. Quando poi si vuole premiare qualcuno per la sua bravura nessuno oserebbe mai dire una parola contro. Ma io sono stronzo e lo faccio.

In pratica il bel concorso funzionava così: per il 60% incideva il giudizio del pubblico, per il 40% quello di una giuria esperta. Il pubblico per votare doveva consumare qualcosa al bar, Coca-Cola, birra, acqua, tequila. Ah no, forse la tequila non c’era, sta di fatto però che il gruppo migliore, tirando le somme, è risultato quello che, con buona probabilità, aveva portato più gente in grado di spendere denaro per consumare – non che non sia stato il più bravo intendiamoci, chi ha vinto il contest (non so nemmeno chi) non c’entra niente.

La filosofia è quindi questa: se porti gente che consuma sei bravo e vieni premiato, altrimenti, se hai amici barboni che non hanno soldi per comprarsi la birra, sei un fallito che perde i concorsi, che arriva ultimo, bollato per sempre “truffatore imbroglione, dottor professor truffatore imbroglione” (che non c’entra un cazzo, però va bene lo stesso).

DeMusiContest era il titolo del concorso, anche se sarebbe stato più appropriato DeConsumContest. Però forse.

Ps: curioso il fatto che una band partecipante, sponsorizzando la sua serata su facebook, non nominava affatto il PD Marscianese. Va be’ era così per dire.

Vi lascio con un pezzo epico per la musica democratica. Viva la porchetta, viva la musica, viva la democrazia!

Mimmo Carini

“Destra e Sinistra”

E come avrei svolto la traccia d’esame, visto che la scelta di questa da parte mia era quotata 1,05. Adesso non ho voglia di scrivere tutto alla perfezione, per filo e per segno (e non credo che vi interessi poi così tanto), lascio solo delle ipotesi di svolgimento, idee, frasi brevi eccetera eccetera.

Prima ipotesi di svolgimento:

La distinzione tra destra e sinistra nasce con la Rivoluzione Francese e con le posizioni radicali di Massimiliano de Robespierre (ispiratore di questo blog tra l’altro, ndr) – è un falso storico, ma non importa, ciò che conta è l’entusiasmo. I giacobini erano detti i montagnardi proprio perché sedevano in alto a sinistra.

Le idee dei giacobini erano egualitarie e si contrapponevano a quelle di tutta l’assemblea. Questi non ce l’avevano tanto con la destra, che era appunto di destra – e quindi una causa persa a priori (ndr) -, ma con la palude. La palude era la parte centrale del “parlamento”, quella parte che non si capisce mai se è carne o è pesce, se è col popolo o è con le oligarchie, se è di sinistra o di è destra.

Passando per personaggi come Giolitti, famoso per il suo bi-frontismo, la situazione nel corso degli anni è rimasta pressoché invariata “lì nel mezzo”. La vita da mediano è questa: raccogliere i palloni, una volta a destra, una volta a sinistra, di modo che i consensi vadano alle stelle. E anche oggi le regole del gioco sono sempre le stesse (anche se i risultati scarseggiano).

Seconda ipotesi di svolgimento:

Un brano, all’interno del fascicolo dell’esame, spiega la differenza tra il radicalismo (di destra o di sinistra) e il moderatismo (di destra o di sinistra). In pratica gli estremisti sono quelli che pur di vedere realizzate le proprie idee negano la libertà e ricorrono alla dittatura. Quindi il radicalismo non esiste più (quello di sinistra), la sinistra stessa, chiamata “radicale” dalla stampa, non è radicale; nel frattempo la palude incassa un po’ a destra e un po’ a sinistra, auto-etichettandosi come di sinistra (ma è palude o è radicale?).

Terza ipotesi di svolgimento:

Essere di sinistra significa credere che non esiste uguaglianza se un compagno di classe può permettersi ripetizioni di matematica tutti i giorni e un altro no. Essere di destra significa pensare che le ripetizioni non fanno la differenza.

E c’è gente che ci continua a spendere i soldi.

Mimmo Carini

Memento copiare semper!

Vogliono fascistizzare anche Ernesto Che Guevara: evidentemente hanno pochi personaggi che rappresentano la loro parte e cercano di rubarli "a destra e a manca".

Agganciandomi ad un articolo pubblicato sul blog della Repubblica Popolare Marsciano Nord, vorrei parlare un po’ del mondo dei fascisti moderni. Prima di farlo però è necessario leggere con attenzione l’articolo nominato: Il vuoto pneumatico dei “fascisti del terzo millennio”.

Dopo la strumentalizzazione della bandiera anti-fascista, del logo di Radio Blackout, di Capitan Harlock, di Rino Gaetano, di Ernesto Che Guevara, di Peppino Impastato, è arrivata addirittura quella del logo che li rappresenta. Quello che una volta era il logo dell’autogestione dei centri sociali (riconducibili alla sinistra extra-parlamentare e a gruppi anarchici), oggi si è trasformato, con poche mutazioni, nel logo del movimento neo-fascista del Blocco Studentesco.

A Sinistra: simbolo di Autogestione, di Centro Sociale Autogestito (CSA). A destra: simbolo del blocco studentesco, copia quasi palese di quello dei CSA.

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YouCat, YouCatz, StiCatz.

In pratica lo fanno per questa gente.

Due anni fa quel genio di Rivera, al momento dello sbarco sul mondo degli internauti da parte del Vaticano, girava mezza Roma con le sue interviste citofoniche per conoscere più da vicino il parere della gente o, almeno, per sentire l’immediata reazione su  queste notizie all’avanguardia.

Oggi è nato YouCat, “catechismo online destinato ai più giovani”, sotto l’egida del Vaticano. Fortemente voluto da B 16 in persona, è un librone di 300 pagine, che contiene l’abc della dottrina cattolica, facilmente usufruibile e comprensibile dai più giovani. Leggi l’articolo completo