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Film penosi che ho visto ultimamente.

Una notte da Leoni

Una banda di gente per bene decide di festeggiare l’addio al celibato dell’amico drogandosi e ubriacandosi. Il giorno dopo, stranamente, devono ricostruire quello che hanno fatto la sera prima. E’ un film in cui ci sono di mezzo i cinesi iperattivi, che menano come gli assassini e che fanno ridere (?) per quanto sono brutti. Poi c’è anche una tigre – di Mike Tyson -  nel bagno dei post-sbornia, che in teoria dovrebbe far ridere. Ah poi ci sono di mezzo i matrimoni con una puttana conosciuta il giorno stesso, ma che non sai di aver conosciuto e quindi giù soldi per annullare le nozze. Ci sono anche tante altre cose, ma tanto alla fine vince il bene. Tutto si risolve. Esci felice. Ah poi ci sono le foto finali che sono l’unica cosa interessante di tutta la pellicola.

Cruel Intentions – Prima regola non innamorarsi

Una puttana (Buffy l’ammazzavampiri) decide di darla al fratellastro, noto trombatore del college. Prima però gliela fa odorare un paio di volte e erige una scommessa con lui: deve farsi una “castissima” che gli sta sulle palle. Come facilmente intuibile lui si innamora della “castissima” e se ne frega della passera della sorellastra. Alla fine muore investito da un’auto in una scena comico-grottesca. Wikipedia scrive: “Genere drammatico”.

Fight Club

Un fulminato prova piacere nel farsi picchiare, perché è contro la società dei consumi. Infatti questo è un film che viene presentato come una critica al consumismo e alla società moderna. E’ un film di Hollywood contro il consumismo. Un film di Hollywood.
In pratica questo tizio decide di liberare il mondo dal giogo del Capitalismo schiavizzando un gran numero di persone e non facendole pensare, ma solo obbedire (<<prima regola del progetto sganawuenz è “nessuna domanda!”>>, ndr).
Momento clou del film: Brad Pitt parlando con un amico dice una cosa del tipo “che senso ha avere dei fisici perfetti e imitare i modelli pubblicitari?”. Brad Pitt.
Il risultato tra il pubblico è poi questo.

Mimmo Carini

“Chi volete che vi liberi, Barabba o Gesù detto il Cristo?”

Il 12 e 13 Giugno, oltre che per fermare la privatizzazione dell’acqua e del ritorno al nucleare (follia che spiegherò in un altro articolo), si dovrà votare anche per fermare il Legittimo Impedimento, una legge fatta dagli avvocatucci unti di Berlusconi presenti in Parlamento, che la ritengono un antidoto contro i “magistrati comunisti” che vogliono processare B. ad ogni costo.

Quindi se vince il no Berlusconi non potrà essere processato e gli Italiani non potranno mai sapere se hanno un Presidente del Consiglio onesto o meno; se passa il sì, al contrario, i magistrati (in base al regolare ordinamento dello Stato, che non è stato inventato l’altro ieri) potranno verificare se Silvio Berlusconi ha commesso azioni illegali o meno.

Tuttavia affrontare l’argomento è alquanto imbarazzante e ben poco di razionale ci sarebbe nel proporre tesi e antitesi, motivi per cui votare sì e motivi per cui votare no, perché i fatti stanno a zero: se passerà il sì la legge sarà uguale per tutti e il cittadini saranno sicuri che il Presidente del Consiglio che li rappresenta, almeno al livello formale, è una persona onesta; se passa il no questo non sarà dato di saperlo, poiché Berlusconi non potrà essere processato.

Quindi, a seconda della vittoria del sì o del no, avremo due Berlusconi che ci si presentano davanti: uno processato e quindi onesto (o colpevole e carcerato, ma scartiamo questa ipotesi ché siamo “ottimisti”) e un altro non-processato e quindi potenzialmente delinquente.

Di promesse ne ha fatta già tante lui (ici sulla prima casa, culi ad ogni ora su Mediaset, scudetto al Milan, …) e i trenta denari sono già stati distribuiti ben bene. Ma nel più profondo del tuo cuore, oh Italia!, chi vuoi libero: Gesù (processato e quindi senza ombra di dubbio) o Barabba (non processato e quindi possibile delinquente)?

Mimmo Carini

Non ce l’ho con voi in particolare, però dio bono!

"Sie, chiappelo!"

Il Primo Maggio si terrà, dopo i numerosi dubbi sull’attendibilità dei suoi miracoli, la beatificazione di Giovanni Paolo II, il tanto amato Papa polacco. Il “santo subito” entrerà infatti nella Hall of Fame della Chiesa Cattolica in una Roma iper-affollata da pellegrini e non solo.

Non solo pellegrini, perché 01/05 significa Festa dei Lavoratori e Concertone nella capitale. Infatti il solito maxi-evento organizzato dai sindacati non mancherà con la sua musica e il suo calore, dove anche quest’anno molti artisti (Daniele Silvestri, CapaRezza, …) coloreranno la giornata e faranno ballare tanti giovani, mentre in un altra Piazza della città verrà data una medaglia al valore all’ex-Santo padre.

Si parla di cifre assurde dunque. I soliti 500 mila per il concerto e più di 1 milione di persone per la venerazione dell’amichetto di Pinochet. Naturalmente il tutto non è scivolato via tra l’indifferenza generale del business: i prezzi degli alberghi sono aumentati a dismisura (una camera che normalmente costava 100 euro a notte, ne vale 1000 per la data dell’evento) e il mondo del merchandising cattolico si è mosso subito (sono già in vendita i santini di Giovanni Paolo II). Leggi l’articolo completo

Appeso alla parete, come il padre eterno.

La Corte Europea ha confermato che il crocifisso nelle aule italiane ci deve stare. E’ un “simbolo laico” che non offende nessuno e che deve restare dove è sempre stato. Io non sono d’accordo. Ecco 10 buoni motivi per cui dovrebbe restare fuori dalle mura scolastiche.

1) [scontato] L’Italia è uno stato occidentale che ama definirsi laico: non cadiamo in contraddizione;
2) Se io fossi cristiano cattolico (serio) sarei restio nell’imporre prepotentemente e violentemente il mio credo agli altri “miei fratelli”;
3) Le mura scolastiche sono pubbliche e quindi dovrebbero essere prive di ogni simbolo che elogia gruppi specifici (se fossi interista sarei indignato alla vista perpetua dello scudetto juventino, ecc) [collegato al 1)];
4) E’ vero che c’è la crisi, ma i falegnami guadagnano comunque abbastanza bene; Leggi l’articolo completo

E se Gheddafi bombardasse il Vaticano?

vaticano raso al suolo dai bombardamenti berlusconi gheddafi guerra

Attenzione: racconto immaginario e strampalato.

Che è guerra non c’è dubbio. Come non lo è il fatto che la nostra centocinquantenne Italia non ne uscirà immune e senza alcun graffio. Il colonnello libico ha già dichiarato che la pagheremo cara e io mi sono posto una domanda: ma quali sono gli obiettivi che il Rais vorrà attaccare?

Dunque, partendo dal presupposto logico che gli obiettivi della controffensiva del dittatore potrebbero essere dei luoghi strategici e simbolici e non l’intera penisola (come piacerebbe ai leghisti), potremmo far coincidere questi con Milano (o un altro simbolo dell’economia italiana), Roma (simbolo della cultura italiana) e il Vaticano (simbolo della tradizione e della religione italiana e occidentale per eccellenza).

Scartando a priori Roma, della cui scomparsa sarei molto addolorato, e Milano, senza la quale il salame non sarebbe più lo stesso, rimane il Vaticano (che non è Italia, ma lo è) come possibile obbiettivo di un raid aereo da parte del Rais. Leggi l’articolo completo