
La ragazza di Marco Simoncelli. Clicca qui per guardare l’intervista al Tg1.
Sì, per carità, i capelli erano quelli che erano (ed essendo fan di CapaRezza non posso non apprezzarli), ma io non ho mai avuto notizie di Marco Simoncelli (almeno prima della morte). Cioè sì, qualche comparsa sul piccolo schermo l’aveva fatta e di qualche sua gara ne avevo sentito parlare (premetto che non ho mai seguito il motomondiale).
Però “mobbasta“! Primo perché è impossibile che da un giorno all’altro tutti diventino esperti di moto e scrivano su facebook frasi del tipo “eri il numero uno, volavi con quella moto, la mandavi, …”. Secondo perché è altrettanto impossibile ipotizzare la santificazione di un professionista, di uno che faceva quello sport per mestiere e che sapeva benissimo che cosa rischiava e quanti soldi gli entravano nelle tasche.
Appena ho visto le immagini del fatidico incidente mi si è stretto il cuore ed ho subito pensato “poveraccio che brutta fine che ha fatto”. Non mi sarei mai immaginato di dover stare a pubblicare un articolo contro la sua morte, ma effettivamente, la televisione logora anche i morti.
Inoltre, dopo aver visto il pellegrinaggio dei fan del Sic (che poi anche il fatto di farsi chiamare con questo nomignolo spiega tante cose) verso il suo funerale e verso il maxi-schermo dove proiettavano il suo funerale, con la musica di Vasco Rossi come sottofondo al suo funerale, con Tomba presente al suo funerale (c’era davvero non è una battutaccia), la rottura di palle ha preso il sopravvento sui sentimenti e sul buon senso.
Dopo aver sentito poi la sua ragazza Kate Fretti ai microfoni del Tg1, ho avuto un’epifania: “dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”. Ecco le sue parole:
“Lui aveva solo pregi ed era una persona perfetta e le persone perfette, non possono vivere con noi comuni mortali”.
Per fortuna che “era una persona molto semplice”(cit., fan medio di Marco Simoncelli)!
Mimmo Carini



