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L’italia che non si piega

Finalmente qualcosa di nuovo.. finalmente due dei tanti partiti comunisti spersi in tutta italia ritornano insieme! Al primo congresso nazionale della Federazione della Sinistra, svoltosi il 20 e il 21 novembre, il tema centrale è stato indubbiamente l’unità. L’unità dei partiti alla sinistra del Partito Democratico, in particolare con Sel, non rifiutando però un possibile confronto con alcuni esponenti dello stesso centro-sinistra disponibili al dialogo (da escludere quindi Veltroni, Letta, D’Alema ecc.ecc.) per cercare di creare un’alleanza democratica al il fine di sconfiggere il governo Berlusconi, ma allo stesso tempo non rinnegando una propria autonoma individualità politica. Oliviero Diliberto, segretario del PdCI, è stato eletto dal Consiglio nazionale, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra.

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Mimmo Carini in Parlamento: dalle aule parlamentari alle aule di scuola(parte seconda)

Dopo la nottata, la cena e la colazione (offerte dal ministero e, quindi, pagate coi soldi di tutti gli italiani), ci siamo recati di nuovo al Palazzo con la scorta della polizia, per essere lì davanti alle 8:00.

Di nuovo il check-in e tutta la procedura per entrare lì dentro. L’accoglienza, come il giorno prima, è stata principesca e verso le 9:00 siamo entrati all’interno del Parlamento, ma non come ieri da “spettatori”, ma da “onorevoli”.

Io e le scuole dell’Umbria (della nostra Regione eravamo solamente noi isis “Salvatorelli” e un’istituto di Umbertide, se non ricordo male) eravamo sulle “poltrone” dell’estrema destra. Io ero seduto sul posto di un onorevole che aveva “sotto il banco” un libro sugli ospedali, uno sulla bioetica e un libricino di Fare Futuro. Già la posizione era dunque poco congeniale alla mia appartenenza politica, che tutt’è meno che di estrema destra.

Un fotografo ufficiale ci ha immortalato in qualche scatto prima che entrasse il Presidente della Camera. Poco dopo è arrivato un ragazzo sulla ventina, vestito tutto in chiccherempiattino, che ci ha detto: “Sapete niente?” “eh…no. Cosa avremmo dovuto sapere?!” Leggi l’articolo completo

Mimmo Carini in Parlamento: dalle aule parlamentari alle aule di scuola(parte prima)

Giovedì mattina siamo partiti e a farci compagni sul treno c’era un vecchietto robusto che imprecava Dio per l’Italia che oggi ci apparteneva: un’Italia di m. Il suo sfogo era però rivolto verso una poveretta di colore che non trovava nessun posto libero su cui sedersi; giù sproloqui sulle donne (tutte p.) e sul governo (“semo come al tempo del fascismo” diceva), bestemmie di qua, parolacce dilà e, in breve tempo, siamo arrivati a Foligno e poi a Roma.

L’accoglienza è stata principesca. Il Palazzo è una struttura di quelle che ci si immagina solamente dall’ascolto di qualche pezzo di musica classica(come in quello presente nel video postato); tutti gli hostess o le hostess(li chiamo così solo per dare un’idea) sono vestiti, oltre che in giacca e cravatta, con una specie di papillon con il tricolore attaccati sull’estremità delle spalle: la ridicolezza personificata dall’eleganza e dalla serietà, dunque.

Entrando all’interno siamo stati accolti nella famosa Sala della Lupa e abbiamo ascoltato le parole di alcuni onorevoli, una su tutte l’on. Aprea. Durante tutto il suo discorso ha sottolineato come loro puntano su noi ragazzi, su come noi dobbiamo fidarci delle nuove generazioni e, passando al momento delle domande, una ragazza, molto intelligentemente e con grande coraggio, le ha chiesto come mai  si riempisse la bocca di tutte queste belle parole mentre nella realtà lei, anche con la legge che porta il suo nome (legge Aprea) , e il suo governo non stessero facendo altro che tagliare i fondi e le gambe all’istruzione ed alla nostra generazione. La risposta è durata circa 20 minuti (probabilmente perché non voleva lasciare spazio ad altre domande su quello stile, dato che il tempo a disposizione non era infinito) ed ha solamente detto che il momento storico è difficile e che per non fare la fine della Grecia bisogna tagliare, a malincuore, ma tagliare. Peccato, aggiungo io, che gli stipendi degli insegnati di religione siano aumentati e che i finanziamenti alle scuole private (meglio se cattoliche) sono aumentati allo stesso modo. Leggi l’articolo completo

La situazione della Scuola oggi

la Maria Star indaffarata nel suo lavoro

Il governo del fare fa. Ma cosa? Il tema della scuola credo sia centrale in un paese che voglia investire nelle nuove generazioni e sappia affrontare il futuro in maniera razionale. Ma Silvio ha detto no!La sua politica è del tipo: “chi c’ha: c’ha; chi non c’ha: ciccia!”Anche nel campo dell’istruzione la “distruzione” è in atto e la bomba della riforma Gelmini è più carica che mai. La netta linea del governo è indubbiamente di favorire scuola private(meglio se cattoliche – anche gli stipendi aumentati agli insegnanti di religione parlano chiaro a questo proposito) e togliere fondi all’istruzione pubblica. Leggi l’articolo completo