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L’estate sta finendo.

Ecco un'altra persona che non ha un cazzo da fare e che potrebbe benissimo assisitere a molti concerti.

Visto che non c’è molto da fare nel periodo post-quinto superiore se si vuole entrare in una Università a numero aperto, ho avuto modo di assistere a molti concerti più e meno Rock, più e meno interessanti, più o meno.

Alcuni li ho già citati in altri post. Caparezza è stato forte, Silvestri grande. Gli altri visti recentemente, che mi hanno colpito sono stati i seguenti.

Marlene Kuntz

Cristiano Godano è il Rock. Concerto spettacolare, impianto eccellente. Marlene Kuntz: Rock rock mille volte rock.

Bud Spancer Blues Explosion

Al live sono pazzeschi! Il chitarrista fa il fuoco con le dita. C’è tantissimo Blues, come facilmente intuibile dal nome. Hanno coverato i Rage Against The Machine e i Prodigy. Non male per niente.

Nobraino

Grande gruppo che sta emergendo. Però sono dei pazzi assoluti: il cantante a metà concerto, non avendo più voglia di cantare, è sceso dal palco e non è più risalito. L’hanno ritrovato mezz’ora dopo, alcuni fan, sdraiato in un vicoletto in una posizione “funebre”. Alla domanda “Ti senti bene?”, la risposta è stata “Mai stato meglio”!. Forse però il movente della fuga è stato un litigio con il fonico, che, dopo il terzo microfono spaccato, si era un pochino adirato.

Mimmo Carini

Daniele Silvestri L’appello Accordi

Nel web non si trovano e io mi rendo utile alla collettività. Enjoy Daniele Silvestri.

Testo e accordi per chitarra “L’appello” daniele silvestri S.c.o.t.c.h.

Intro:
LAm DO LAm DO FA DOm FA FAm SOL

DO                                      SOL                                            LAm
Questo è un appello, io sto cercando in giro mio fratello
MI7                                                DO                                       SI7
scomparso all’improvviso a fine luglio, ‘mezzo ad un bordello,
MIm                                                          SOL7
e con addosso sembrerebbe solo un piccolo borsello
DO                                      SOL                                            LAm
e niente altro, però attenzione perchè mio fratello è scaltro,
MI7                                                  DO                                       SI7
che so magari per lo sdegno si è nascosto, che è un uomo giusto fin troppo onesto
MIm                                                          SOL7
e mi dispiace anche per questo.
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Vigliacchi in divisa!

Non è solo l’aggressione subita dai Punkreas da parte dei carabinieri, effettuata con manganelli e gas urticante, che dimostra come la situazione stia sfuggendo di mano alle forze dell’ordine (qui l’audio del chitarrista del gruppo e qui l’articolo comparso su Liberazione  a proposito dell’accaduto), ma è lo spettro di un G8 di Genova che fa venire i brividi, con la morte di una sessantacinquenne investita da un blindato de Carabinieri (qui l’articolo di PeaceReporter). Vigliacchi!

Mimmo Carini

OH BATTAGLIERO Testo corretto CCCP Fedeli alla Linea

Visto che sul web non si trova il testo corretto della canzone dei CCCP Fedeli alla linea “Oh, Battagliero”, lo posto io, rendendomi utile alla collettività.
Sopra la canzone da YouTube. Enjoy CCCP.

Battagliero
un sepolcro al cimitero
ricoperto di lillà
battagliero
uno sguardo ardito e fiero
che rincorre l’aldilà

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L’ho sentita su YouTube

Ecco la domanda esistenziale: ha senso ascoltare canzoni su YouTube? Io una risposta ce l’ho.

Quando esisteva la musica, ma non il mercato, per ascoltare qualche sinfonia dovevi recarti ad un Teatro oppure ad un qualche salotto aristocratico dove i musicisti non avevano nemmeno l’intonazione assoluta (per intenderci non avevano il La a 440 Hz, ma si accordavano tra loro alla meglio) ed eseguivano il pezzo in maniera non ripetitiva fino alla nausea (al contrario dei pezzi pop moderni, che ci vengono propinati senza tregua).

Poi è arrivata la Radio, la tecnologia, i grandi mezzi di comunicazione. Dalla seconda metà del novecento iniziarono a comparire le cassette, i vinili, ecc…, che ogni cittadino borghese poteva permettersi. Iniziarono le fisse dei collezionisti, gente che rischiava anche di ipotecare casa pur di avere un disco introvabile. Insomma, ascoltare un genere particolare di musica era un lusso. I più poveri, i proletari, gli operai, si dovevano limitare alla radio, che gli proponeva i pezzi più in voga, di solito copie ben fatte delle hits americane (o almeno me le immagino così).

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