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Artiglieria e armi da fuoco all’interno dell’ISIS Salvatorelli.

Dopo i fatti accaduti al Liceo Scientifico di Marsciano ecco l’articolo che rivela la scioccante situazione dell’istituto.

29 Ottobre 2011

Artiglieria e armi da fuoco, ecco quanto emerge dall’esame della procura di Perugia, dopo la scioccante rivelazione fatta dal Blocco Studentsfesso di Perugia su una scuola della Media Valle del Tevere.

Gli studenti delle classi quarte e quinte avrebbero minacciato le giovani reclute liceali puntando alle loro tempie pistole P38 (nota arma che ha segnato la storia della lotta armata Rossa nell’Italia degli anni 70) con il tacito beneplacito degli insegnanti e del Preside.

Le accuse sono di minaccia aggravata con conseguente anti-democraticità delle elezioni. I primi commenti dei votanti: “chi era fuori dalla scuola?…ah, non sono del Liceo? E che cazzo stanno a fare allora qui?! Perché non parlano i diretti interessati??”. Secca la replica, degli sconosciuti.

“Classi spostate”, questo è stato il messaggio del Blocco Studentsfesso. Subito gli accusati replicano:”incapaci di intendere e di volere?”.

NB: L’articolo non descrive la realtà, ma la distorce. Satira e basta, niente di più.

Mimmo Carini

Viva l’Italia!

Io pensavo che i fatti avvenuti in Val di Susa fossero il culmine di un clima non troppo sereno, che si è delineato nelle ultime settimane. Io pensavo che i celerini non volessero entrare per forza in tutti i giornali e telegiornali nazionali con altre storie di “abuso di potere”. Io pensavo che non ci fosse bisogno di ammazzare un’altra persona, pestata nella notte e dichiarata deceduta per motivi estranei al pestaggio (qui la vicenda dell’uomo ucciso dalle forze dell’ordine).

Io pensavo che uno non potesse fare lustro della propria appartenenza alla destra fascista, caricando foto su facebook in cui si fa il saluto romano e pestando a sangue un musicista con un casco, con calci e pugni. Io pensavo che frattura bilaterale delle mascelle, setto nasale rotto, abrasioni al viso provocate dalle suole delle scarpe ed edema al cervello, avrebbero dovuto avere una forte risonanza mediatica e una forte indignazione da parte della gente (qui e qui l’accaduto).

Ma purtroppo siamo in Italia, dove la questura smentisce il movente “politico”: stavano solo divertendosi, un po’ come facciamo noi!

Mimmo Carini

Memento copiare semper!

Vogliono fascistizzare anche Ernesto Che Guevara: evidentemente hanno pochi personaggi che rappresentano la loro parte e cercano di rubarli "a destra e a manca".

Agganciandomi ad un articolo pubblicato sul blog della Repubblica Popolare Marsciano Nord, vorrei parlare un po’ del mondo dei fascisti moderni. Prima di farlo però è necessario leggere con attenzione l’articolo nominato: Il vuoto pneumatico dei “fascisti del terzo millennio”.

Dopo la strumentalizzazione della bandiera anti-fascista, del logo di Radio Blackout, di Capitan Harlock, di Rino Gaetano, di Ernesto Che Guevara, di Peppino Impastato, è arrivata addirittura quella del logo che li rappresenta. Quello che una volta era il logo dell’autogestione dei centri sociali (riconducibili alla sinistra extra-parlamentare e a gruppi anarchici), oggi si è trasformato, con poche mutazioni, nel logo del movimento neo-fascista del Blocco Studentesco.

A Sinistra: simbolo di Autogestione, di Centro Sociale Autogestito (CSA). A destra: simbolo del blocco studentesco, copia quasi palese di quello dei CSA.

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RAZZISMO A MARSCIANO (prove tecniche di trasmissione!)

Nel nostro territorio, in particolare nel rossissimo Ammeto, sono state trovate sui muri parole razziste. E’ inutile dire Leggi l’articolo completo

Destreggiarsi

Oggi parleremo di una categoria di persone, la maggior parte adolescenti afflitti da manie di grandezza ed eroismo, che spopola nelle nostre strade, nei nostri campi da gioco, nei nostri social network: i nostalgici del regime. I Fascisti odierni sono quei fanciulletti camerati che si dichiarano orgogliosamente legati al fascismo e non fanno altro che lodare in maniera acritica il loro amato duce. Viene dipinto da loro come un salvatore, un liberatore della patria,una specie di eroe dei due mondi giunto al suo fallimento ingiustamente sabotato da complotti di stampo filocomunista. Inutile nascondere l’ignoranza e la confusione delle loro idee…la loro idea di anti-fascista è sinonimo di comunista. Il bravo balilla del 2010 ripete in maniera pateticamente ossessiva le presunte grandi opere dell’amato Benito, schivando intelligentemente dai suoi discorsi le leggi razziali,la repressione antifascista, gli omicidi politici e soprattutto l’assoluta mancanza di coerenza delle campagne destroidi dell’epoca. Inspiegabile il fatto che il suddetto uomo, forte della sua grande “intelligenza”, si sia fatto manipolare da quel nanerottolo esaltato di Hitler. Sei contro il duce? Sei contro il tricolore, sei uno sporco comunista, mangi i bambini!! La storia? è stata manipolata dai rossi (infatti sono i “rossi” che ora vogliono togliere gli anni della resistenza dal programma scolastico)!! I nostri libri sono di stampo filosovietico!!!! Ebbene, giusto per fare un esempio, i lor signori fascistoidi, schiavi del terrore dei rossi con i quali convivono ogni giorno, forse nn conosceranno la lettera di D’Annunzio al loro amatissimo Duce (che poi la pubblicò censurata delle parti che lo insultavano), che, seppur fosse di Destra lo criticava del suo operato. (la lettera è qui.)

Tralasciando un po’ questo fatto della lettera andiamo a indagare invece su ciò che legò il Duce al Fuhrer. Provate a immaginarvi un po’ Benito davanti allo specchio a pensare… anzi no proprio immaginatevi la scena, lui, davanti allo specchio, tutto impettito, con la mano destra alta e tesa a provare le pose plastiche da poi tenere sulla terrazza! Leggi l’articolo completo